mercoledì 2 luglio 2014

Tappa 08 - Rimini - Urbino

UN TUFFO NEL MEDIOEVO - Tra i villaggi antichi del Montefeltro

Rimini - Urbino: 93 km

In bicicletta non esistono tappe facili, o quasi: tutti i giorni ci sono delle complicazioni che rendono pure una tappa breve una tappa infinita e difficile.
Come in questo caso. Una tappa di poco più di 90 km, un'inezia per degli ironman come noi (ah beh...), si è tramutata in una tappa parecchio lunga, a causa di alcune salite non previste ed assassine. La giornata comincia nei migliori dei modi, con la solita esagerata colazione a casa di Carlotta, il sole e le colline riminesi a fare da sfondo. Appunto, le colline... che ci accompagneranno per tutta la tappa, trasformandosi in montagne, con salite decisamente pendenti, ma spettacolari, con i campi che si travestono da Arlecchino, colorate di giallo dai campi di grano, di verde dai vigneti, di verde scuro dai pini, e altre mille tonalità di colori.
Le colline cominciano subito, e costeggiano i limiti della Repubblica di San Marino, la repubblica più antica del mondo, nella quale non entreremo, ma che ammireremo sempre alla nostra sinistra, fino ad arrivare a Verrucchio, il primo paesetto degno di nota della giornata. Dalla collina di Verrucchio riusciamo a vedere il mare, San Marino, e le colline intorno, un gran bello spettacolo che ci fa dimenticare la fatica fatta per raggiungere la quota del paesetto. Comunque non grande cosa rispetto a quello che ci aspetterà dopo.
Da Verrucchio si scende per una discesa rapida, che ci connette alla strada statale, decisamente trafficata, anche da decine di ciclisti della domenica, ma la lasciamo subito per la strada che ci porterà a San Leo, che ci riporterà in alto nuovamente. Pian pianino, con pause albicocche da "prendere in prestito" al contadino, raggiungiamo San Leo, a circa 700 mt, ed è spettacolo. Anche se non è la prima volta che lo visitiamo, la vista della rocca, a strapiombo su uno sperone di roccia, è impressionante, ed il piccolo villaggio, anche se invaso da turisti, è affascinante, con un paio di chiese romaniche degne di nota e il solito panorama super.
Dopo un panino con la tagliata (quella buonissima del giorno prima), in teoria ci aspettano altri 100 metri di salita per scollinare, secondo l'atlante, ma alla fine saliamo fino a 1000 mt: gli Appennini sono cominciati.
Il cielo si rannuvola, fa freschetto, e noi cominciamo la discesa per dirigerci a Urbania. Qualcosa, però, sbagliamo, e ci ritroviamo dopo parecchi km, a fondo valle, ma nella valle sbagliata, con un lago sul fondo: è il lago sotto Sassocorvaro. Cavolo, ma dove abbiamo sbagliato??? E vabbè, è bello lo stesso, e poi sembra che Sassocorvaro sia pure interessante. Per raggiungere il paesetto c'è una salita assassina di un paio di km, ma il lago, da Sassocorvaro, si vede proprio bene! Pure il villaggio non è male, con una fortezza medievale e comari marchigiane che ci fanno sorridere non poco.
Da Sassocorvaro, i km per Urbino sono solo 30, ma sono difficili. Puntarette da denuncia per l'ingegnere stradale, una fondo stradale con dei buchi neri che se ci cadi dentro non rientri più o spunti in Cina: è la vecchia provinciale per Urbino, ci passano si e no tre macchine in quasi due ore, e sono pien de udo (pieni di vuoto, in veneto...), poche case e abitanti.
Poco prima di arrivare a Urbino Tommaso si ferma, il ginocchio gli manda delle scosse che non lo fanno andare avanti. Fortunatamente dura poco, ma la preoccupazione resta. Urbino ci accoglie con i suoi bei palazzi e il centro medievale, oltre ai tantissimi turisti e studenti. La città la conosciamo, e ce ne andiamo direttamente a casa di Giacomo, il ragazzo che ci ospita. Lui non c'è inizialmente, è ad un torneo di basket, e ci accoglie tutta la famiglia, genitori, nonna, fratelli, mogli e morose, e quando arriva lui si fa una gran mangiata che ci ricarica per bene.
A letto ci andiamo con un po' di preoccupazione. Comincia a piovere, ma non solo: i tuoni sono gli ultimi rumori che ascoltiamo prima di addormentarci...



Sullo sfondo San Marino


Il pollo Paul in posa con la rocca di San Leo


San Leo e il pollo Paul mentre vuole mangiare un moscerino


Il lago sotto Sassocorvaro


Il pollo Paul, un nuovo studente a Urbino!

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