LO SBARCO IN TRINACRIA! - Lungo la costa calabrese fino alla Sicilia
Tropea - Messina: 112 km
Siamo emozionati, oggi si arriva in Sicilia! La terra degli arancini, dei cannoli, delle granite, che bontà!!
La tappa è pure abbastanza corta, 100 km in teoria, ma anche se la strada corre lungo la costa, non è per niente una passeggiata. Anzi, i primi km della giornata sono proprio tosti, la strada non fa che salire, e in maniera pure abbastanza bastarda, con pendenze impegnative. In più fa caldo afoso e siamo già sudatissimi dopo pochi km. Rimaniamo in quota fino a Nicotea, poi comincia un'area simile a quella di Lamezia Terme del giorno precedente, fino alla brutta Gioia Tauro, preceduta da un'orribile zona industriale. L'unica gioia che ci dà Gioia Tauro è l'incontro il comandante dei vigili, che ci da delle informazioni sulla strada, ci prende in simpatia e poi ci indica una gelateria dove andare a prendere un gelato o una granita. Lui conosce il tipo che ci lavora dentro, e visto che la sua macchina era parcheggiata in senso contrario, dice che il gelato lo possiamo richiedere gratis se facciamo il suo nome... ed è quello che ovviamente facciamo! Il gelataio, altrettanto ovviamente, non era molto contento.
Per Palmi la strada sale nuovamente, noi ci carichiamo di lupini enormi venduti da una signora per strada, arriviamo quasi a 600 mt sul livello del mare, ma stavolta il panorama che si ha dalla cima di Sant'Elia è spaziale, riusciamo a vedere la costa calabrese fino allo stretto di Messina, e davanti c'è la Sicilia! Peccato per la foschia che non ci permette di apprezzare al meglio lo stretto, ma fa lo stesso, noi siamo contentissimi! Ormai non vediamo l'ora di arrivare in Sicilia, la regione più a sud del Grande Giro d'Italia!
Da Sant'Elia c'è molta discesa e poca salita, e si raggiunge velocemente la bella Scilla, affascinante borgo di pescatori posizionato su un piccolo promontorio: da li i km fino a Villa San Giovanni sono pochi. A Villa San Giovanni aspettiamo pochissimo tempo e in un batter d'occhio siamo sul traghetto che ci porterà a Messina. La traversata dura mezz'oretta: avvicinandoci alla Sicilia notiamo sempre più delle barche con un "trampolino" nella parte anteriore: sono le barche dei pescatori di pesce spada, che catturano il pesce ancora con la fiocina, come ai vecchi tempi.
La sbarco è seguito immediatamente dalla prima granita siciliana, ed è subito spettacolo: che sia alla nocciola o al caffè, con la panna artigianale, la granita ci conquista già dalle prime cucchiaiate! Poco dopo ci incontriamo con Carmelo, il ragazzo che ci ospiterà a Messina. La prima cosa che fa è portarci a mangiare... una granita! E 2! Noi non ci lamentiamo proprio eheh... Lu è molto gentile e ci porta in giro per Messina quando sta per calare il tramonto, nella zona dei laghetti, dove vengono allevate le vongole, al "faro", vicino alla zona dove doveva essere costruito il fantomatico ponte sullo stretto, e in uno dei punti panoramici della città. Carmelo è un bravo cicerone e ci racconta vari aneddoti di Messina: interessante quello dei nomi Lettera e Letterio, molti utilizzati nella città dello stretto, che ricordano una lettera inviata dalla Madonna al popolo messinese.
Poi, è il turno di Tommaso di soddisfare una sua voglia repressa da fin troppo tempo da quando abbiamo visto il mare, ossia farsi una mangiata di pesce, di quelle epiche! Con Carmelo ed un'altro amico si va ad un ristorante fuori Messina: Francesco si da alla pizza, essendo amante del pesce (nel senso che gli vuole bene e non lo mangia), gli altri si gettano a capofitto su piattoni di cosse e risotto ai frutti di mare.
la serata termina a casa del fratello di Carmelo, anche lui bici-viaggiatore mezzo matte, che si sta costruendo il proprio tandem, con posto reclinato davanti, e posto in Harley Davison style dietro, con l'obiettivo di girare l'Africa con scopi più "umanitari" dei nostri. dopo la terza granita, fatta in casa, si fanno le 3... meglio riposare almeno tre ore dai, in fondo domani dobbiamo "solo" scalare l'Etna!
Le spiagge sotto Sant'Elia
Il Tommy fotografa lo Stretto o il pollo Paul???
Eeeeh che acquetta eh??
Scilla
Il pollo Paul commosso per l'imminente sbarco in Trinacria
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