Roccadaspide - Palinuro: 104 km
Finalmente il mar Tirreno! Oggi la tappa è dedicata al mare, montagne non ne vogliamo vedere, e nemmeno la pioggia, soprattutto dopo l'infreddolata di ieri.
Mangiuata la pizza di Fabrizio, farcita con un vasetto di marmellata (la colazione dei campioni), la tappa comincia con 15 km di comodissima discesa fino a Paestum, famosa per i suoi reperti archeologici. Dalla strada si possono vedere tutti i monumenti, gli antichi templi, le colonne e i resti delle case: alcuni si sono conservati molto bene, anche meglio dei templi in Grecia. Purtroppo, il cielo comincia ad annuvolarsi, e non promette niente di nuovo. Si segue la trafficata statale fino ad arrivare ad Agropoli, già visitata da Francesco ai tempi del lavoro con lo Zecchino d'Oro: se la ricordava più bella, ma almeno stavolta non c'era quel bambino rompiballe che gli tirava calci sugli stinchi quando era vestito da Pikachu! Comunque, il centro storico non è male, piccolino e arroccato su un promontorio roccioso, dominato da un castello e con un bel panorama sul mare blu. Il tempo di organizzarsi un attimo e la pioggia comincia inesorabilmente a cadere dal cielo nero, e non una leggera pioggia rinfrescante, ma un diluvio amazzonico, secchiate giù dal cielo! Non ci muoviamo da Agropoli per un'ora e mezza, e malauguratamente scegliamo una pasticceria come rifugio: troppe tentazioni, i nostri stomaci optano per i babà, zuppi di rum, e le sfogliatine.
Dopo un secolo d'attesa la pioggia cessa e noi siamo liberi di ricominciare a pedalare, stavolta sulla litoranea, e nostri occhi si riempiono di stupendi scorci sulla bellissima costa del Cilento: mare dalle splendide tinte blu ed azzurre, con la scogliera che sale e scende, come se voglia farci apprezzare il mare sia dall'alto che dal basso. Man mano che si avanza, le macchine scompaiono, e si capisce anche il perché, la strada diventa sempre più brutta, con piccole frane e buche piazzate come mine antiuomo per i nostri copertoni. Il Lello, amico di quartiere di Francesco, ci aveva avvisati sulla condizione della strada, parlando di salite micidiali e tratti di strada impossibili da fare in bici. Fino ad adesso il Lello c'era apparso un tantino esagerato, ma le sue parole si sono rivelate infine profetiche.
Un paio di km prima di arrivare a Pisciotta un cartello ci indica che la strada della costa è interrotta: noi proseguiamo, non abbiamo fatto caso a quel cartello già centinaia di volte in questo volte, e non abbiamo voglia di fare una deviazioni di 15 km. Poi capiamo il perché di quell'avviso. La strada comincia a pendere pericolosamente verso il 15-20%, ma il problema non è quello, è la serie di frane, con rispettivo strapiombo sulla costa, a rendere impossibile non solo la circolazione delle vetture, ma anche quella delle nostre biciclette. Non sappiamo come abbiano fatto, ma vediamo scendere un motorino, proprio prima della grande frana, che neanche noi possiamo affrontare: la terra ha squartato l'asfalto, creando un salto di almeno mezzo metro, e siamo costretti a scendere dalla bici e spingerla su per superare l'ostacolo.
Poi, la strada verso Palinuro si fa semplice, si passa per il bel borgo di Pisciotta, posizionata splendidamente, come un balcone sul mare, ed attorniata da ulivi secolari, poi si scende molto e si sale poco fino a qualche km prima di Palinurio, dove c'è Lello ad attenderci: ci accoglie con un buon caffè, quindi ci sistema in un appartamento a ridosso del mare, gentilissimo. Purtroppo, dopo il sole, il tempo ricomincia ad annuvolarsi, fino a piovere di nuovo. Mannaggia! Noi che volevamo fare il bagnetto!
La giornata si conclude in epica in compagnia de Lello e della sua ragazza nel centro di Palinuro, inondato dalla pioggia, con una spettacolare pizza con la mozzarella di bufala, epica. Il Lello, poi, passato il diluvio, ci uccide con qualche dolcetto locale. Bello incontrarsi con vecchi amici di quartiere dall'altra parte dell'Italia! Con il Lello e la sua compagnia si conclude splendidamente un'altra giornata di questo meraviglioso Giro.
Pollis Paulikolis e Paestum
Pessime visioni costiere
Una voglia di buttarsi ammmare!
Un 20% che non fa mai male...
...mettiamoci pure qualche frana di mezzo...
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