mercoledì 30 luglio 2014

Tappa 28 - Messina - Nicolosi

SUL GRANDE VULCANO - Tra bici pazze, costa e montagne fumanti

Messina - Nicolosi: 138 km

Il giorno della seconda tappa "rossa" del Grande Giro d'Italia è arrivato, oggi bisogna affrontare la salita dell'Etna fino al Rifugio Sapienza!
La mattina è inaugurata da... una granita! Ovvio! Questa, e la pasta con il peperoncino calabrese, ci doneranno la forze per affrontare il vulcano??? Lo vederemo, intanto, dopo 10 km dall'inizio della tappa ci troviamo con Carmelo e suo fratello, che ci vogliono accompagnare per qualche km con il tandem pazzo! Anzi, siamo noi due che alla fine guideremo quell'aggeggio infernale, per niente facile da controllare durante le prime pedalate: è lungo e per muoversi bisogna spostare il manubrio e non usare il proprio peso come per le bici normali. Francesco al posto di guida e Tommy nel reclinabile, ci facciamo una decina di km, le nostre acrobazie vengono filmate dai nostri nuovi amici, ci troviamo spesso in mezzo alla strada, bloccando il traffico, perchè non siamo in grado di guidarla, ma noi ci facciamo quattro risate e la gente ci guarda divertita... anche un po' incazzata, a dire la verità...
Dopo una decina di km ci fermiamo e coroniamo questo giro di prova con una granita, of course, con la panne buonissima ed artigianale, salutiamo i nostri amici e poi via, si riparte!!!  La strada costiera, almeno per la prima parte, è molto bella, il mare azzurrissimo alla nostra sinistra, i monti Peloritani a destra, poi comincia un'infinita serie di paesini, principalmente turistici, uno attaccato all'altro, che tolgono un po' di fascino alla zona. Con il vento a favore raggiungiamo velocemente Taormina, e qua la fermata è obbligatoria, anche per mangiare un po'. Per vedere il paese bisogna salire su per qualche tornate, ma arrivati al centro veniamo colpiti dalla quantità impressionante di turisti, un'infinità... ma la Sicilia è grande e bellissima, devono tutti venire qua? Noi proseguiamo più in alto, in cerca di tranquillità, che troviamo a Castelmolo, e dalla rocca ci fermiamo ad ammirare il paesaggio, con l'Etna un po' fumante di fronte a noi. Scendendo nuovamente a Taormina troviamo le due uniche persone normali del paese, un artista di strada australiano e una ragazza dell'Alabama che ha trovato lavoro li con Help X, e che ne aveva già le scatole piene di tutti quei turisti fatti con lo stampino... come darle torto!
Noi proseguiamo per Giarre, adesso il paesaggio non è più così interessante, si pedala un po' distanti dalla costa e ci avviciniamo sempre di più all'Etna: visto da sotto è proprio altino! Da Giarre comincia la salita tanto attesa, e sono subito mazzate sui denti. Le pendenze sono superiori al 10%, o almeno così sembra, il sole ce l'abbiamo dritto in faccia, fa caldo, molto caldo, e la strada è lastricata con pietre laviche, pare di essere sulla Parigi - Roubaix o sul Passo Resia, almeno per alcuni tratti. Sono 9 km difficili, con pochi tratti dove si può riposare, per arrivare a Zafferana Etnea, dove ci fermiamo per aspettare Enrico. Enrico è un ragazzo, appassionato di bicicletta, che ci ha contattato dopo essere incappato quasi per caso nella nostra pagina Facebook, e dopo qualche messaggio ci siamo messi d'accordo per scalare l'Etna in compagnia e per dormire a casa sua a Nicolosi. Intanto, mentre aspettiamo da Zafferana Etnea, ci godiamo lo splendido paesaggio: il paese sembra un balcone alle pendici dell'Etna con vista sul mare! Enrico arriva poco dopo, con una super bicicletta da corsa, e cominciamo subito a salire. Francesco sale al ritmo di Enrico, la salita se la vuole godere per bene, Tommy segue poco più indietro, e viene ben presto affiancato da Alessandro, un amico di Enrico che affronterà la salita con noi.
Da Zafferana sono altri 18 km, che vanno su regolarmente con medie dell'8-10%, che con il peso delle borse dietro non sono affatto facili, ma noi andiamo su come muli, pian pianino si fa tutto, e con la compagnia di Enrico ed Alessandro la fatica si fa sentire meno. Il paesaggio cambia poco a poco, si vedono le colate laviche recenti e quelle antiche, si notano differenti tipi di vegetazione, e più in su si va, più diventa spettacolare. E alla fine arriviamo alla cima, a quota 1910 mt, con un gran sorriso di soddisfazione! Siamo emozionati, tutto è nero intorno a noi, si vedono i vecchi crateri del vulcano, e dal grande cratere, mille metri sopra le nostre teste, scende del fumo che ci fa tossire. Facciamo le foto di rito davanti al cartello del passo, visitiamo allegramente i crateri e poi cominciamo a scendere, anche perchè si sta facendo sera e non c'è più tanta luce: la discesa è velocissima, e i 20 km per raggiungere Nicolosi vengono percorsi in neanche mezz'ora!
Ci separiamo con il buon Alessandro e ci dirigiamo verso la casa di Enrico, dove ci aspetta una confortante doccia calda. Conosciamo i gentilissimi genitori di Enrico, che ci accompagnano durate la cena ristoratrice, che culmina con il top del top dei dolcetti, delle croccanti foglie alle mandorle e pistacchi che hanno la capacità di trasformarci in bestie divoratrici. Ce ne vergogniamo un po', ma non possiamo fare a meno di divorarle, sono proprio buone! E così, con il gusto di questi dolcetti deliziosi, ce ne andiamo a letto, contenti di aver terminato un'altra tappa epica del Grande Giro d'Italia!




Granitariiii!


Due bici verso il mare...


Taormina dall'alto


Gli eroi della giornata sull'Etna!


Visioni lunari...


Mamma mia...

Nessun commento:

Posta un commento