mercoledì 2 luglio 2014

Tappa 10 - Camerino - Vallo di Nera

FIORI, SALSICCE E FIUMI - Tra i monti Sibillini e la salsiccialand, seguendo il Nera

Camerino - Valle Di Nera: 118 km

Il giorno delle prime grandi montagne appenniniche è arrivato, oggi si affrontano i monti Sibillini, e meno male che c'è il sole.
Dopo la nottata, passata benissimo, nel centro sportivo di Camerino, la strada comincia già a salire dopo pochi metri, e sarà una costante della prima parte della giornata. Gli impianti sportivi sono molto più sotto di Camerino, e quindi pedaliamo prima per raggiungere il livello della strada principale, e poi saliamo ancora per la strada che porta verso Muccia. Salire e scendere, salire e scendere, sembra di star fermi sempre nello stesso punto!
Muccia infatti si trova ben sotto Camerino, si ha l'impressione che i km saliti siano stati un po' inutili eheh... A Muccia ci fermiamo a far colazione, c'è Letizia, conosciuta ieri, che gentilmente ci offre un cappuccino e una fetta di crostata, e soprattutto un bel pezzo di Ciausco, una salsiccia locale spalmabile, e ovviamente noi non possiamo resistere, e la colazione diventa un leggerissimo pane e Ciauscolo: insomma, manca solo la polenta e i fagioli!
Da Muccia la strada sale, ovviamente, ma poco poco, quella salitina che non si vede ma si sente, decisamente rompiscatole, fino poi trasformarsi in salita vera e propria fino allo scollinamento dopo Vari: da li si imbocca un tunnel, di 500 mt fatto a velocità supersonica, per finire 200-300 mt più sotto, nel paesino di Visso, incluso nell'elenco dei borghi più belli d'Italia. Visso è ovviamente carino, ben tenuto, pulito, si respira l'aria fresca di montagna, e il fiume Nera gli passa accanto.
Da Visso comincia una leggera salita che porta a Castelsantangelo sul Nera, in una valle attorniata da montagne dove pare che l'allevamento dei pesci sia l'attività principale. Anche questo paesino è medievale, con il suo castello e le strade acciottolate, ed è il punto di partenza della vera salita dei monti Sibillini, per Forca di Gualdo, a 1496 mt: Tommy si carica di cioccolata e si conoscono degli over 65 ravennati, anche loro in procinto di affrontare la montagna... il ciclismo non ha età...
Francesco scatta già dalle prime rampe, una salita così se la vuole gustare per bene con la sua velocità, Tommy se la prende con più calma: l'inizio è difficile, le pendenze sfiorando il 10%, forse lo superano, qualche ravennate alza bandiera bianca, ma noi saliamo regolari, anche quando il catrame messo da poco si incolla sui copertoni. Le maledizioni le avranno sentite fino a fondo valle. I paesaggi sono magnifici, ma il top arriva sulla cima, quando si apre la veduta sulla piana dall'altro lato, dominata dalla collinetta di Castelluccio di Norcia (il paese dove hanno girato Francesco d'Assisi). Il paesino è una piccola gemma medievale, invaso dai turisti e dai porchettari nella parte bassa, più tranquillo nella parte alta: veniamo invitati a bere un caffè da degli umbri che hanno la casa nel villaggio, decisamente rigenerante, e si scambiano quattro chiacchiere sui vari dialetti locali. Quello che più piace della zona sono però i campi sotto Castelluccio, in fiore, giallo, rosso e blu fanno un bel contrasto con le montagne e i grigi nuvoloni che minacciano pioggia.
Superata la piana si sale di nuovo, ma poi sono 20 km di velocissima discesa verso Norcia, la salsiccialand, profumata di tartufo: la valle del paesino umbro, tutta soleggiata, ci pare come la Valle Incantata del cartone con i dinosauri eheh...
Anche Norcia è un bel paese medievale, si vedono salsicce, cinghiali e tartufi ovunque, e la piazza principale è dominata dalla statua di San Benedetto, originario di qua. Tommy ne approfitta per comprare una penna usb per scaricare le foto e chiamare l'amico Michele: con lui ci si incontrerà qualche km più avanti, a Vallo di Nera.
Da qua è quasi tutta discesa seguendo la val Nerina, ovviamente se si segue il fiume si scende (la teoria però non è del tutto vera, a volte si sale!); il problema qua sono le gallerie, una decina sul percorso, poco illuminate e troppo lunghe. Per evitare il problema ci sono delle vecchie stradine che troviamo e che affiancano la montagna, e che saranno il vero valore aggiunto della tappa: queste strade passano proprio sulla gola del fiume, regalandoci grandi paesaggi, ma anche piccole avventure alla Indiana Jones, passando per vecchi tunnel di lavoro (con ancora le impalcature di almeno 20 anni), e tunnel del treno, lunghi e oscuri, seguendo la vecchia via del treno, adesso una bellissima strada sterrata.
Gli ultimi km sono facili, pausa panino con la porchetta, rigenerante, e rampa finale per il meraviglioso paesino di Vallo di Nera, un paesino di 400 anime, tutto medievale, estremamente affascinante, dove ci troviamo con Michele, amico di Tommaso, conosciuto anni fa in Australia. La giornata finisce con una bella passeggiata serale per le eterne viuzze di Vallo di Nera, dove il tempo pare essersi fermato, cori liturgici nella chiesa (con affreschi di Giotto, dicono...) e una birretta nell'unico chiosco del paese.
La tenda sarà nostro hotel da un milione di stelle, pochi sono i fortunati ad aver campeggiato alle pendici di un villaggio così, e dopo una giornata che ci ha regalato tante emozioni e stupende vedute.


Il Ciauscolo a colazione, non esiste miglior carburante!


Visso, prima che cominci la montagna


Ormai siamo vicini al passo, a 1498 mt


I monti Sibillini, con un pollo Paul commosso


Castelluccio di Norcia, a destra, e i monti Sibillini a sinistra


Campi in fiore nella piana sotto Castelluccio di Norcia


Spettacolo


L'Italia fatta con i pini!!!


La valle di Norcia


Che se magna a Norcia???


Piazza principale di Norcia


Le mitiche stradine che evitano i tunnel della val Nerina


Piccole viuzze medievali di Vallo di Nera



1 commento:

  1. Spaparanzati a Torbole del Garda ci avete fatto girare mezza Italia leggendo le vostre avventure! Aspettiamo le prossime puntate e vi ringraziamo per la fatica che fate per noi:)ge e cri

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