FIORI, SALSICCE E FIUMI - Tra i monti Sibillini e la salsiccialand, seguendo il Nera
Camerino - Valle Di Nera: 118 km
Il giorno delle prime grandi montagne appenniniche è arrivato, oggi
si affrontano i monti Sibillini, e meno male che c'è il sole.
Dopo
la nottata, passata benissimo, nel centro sportivo di Camerino, la
strada comincia già a salire dopo pochi metri, e sarà una costante della
prima parte della giornata. Gli impianti sportivi sono molto più sotto
di Camerino, e quindi pedaliamo prima per raggiungere il livello della
strada principale, e poi saliamo ancora per la strada che porta verso
Muccia. Salire e scendere, salire e scendere, sembra di star fermi
sempre nello stesso punto!
Muccia infatti si trova ben sotto
Camerino, si ha l'impressione che i km saliti siano stati un po' inutili
eheh... A Muccia ci fermiamo a far colazione, c'è Letizia, conosciuta
ieri, che gentilmente ci offre un cappuccino e una fetta di crostata, e
soprattutto un bel pezzo di Ciausco, una salsiccia locale spalmabile, e
ovviamente noi non possiamo resistere, e la colazione diventa un
leggerissimo pane e Ciauscolo: insomma, manca solo la polenta e i fagioli!
Da
Muccia la strada sale, ovviamente, ma poco poco, quella salitina che
non si vede ma si sente, decisamente rompiscatole, fino poi trasformarsi
in salita vera e propria fino allo scollinamento dopo Vari: da li si
imbocca un tunnel, di 500 mt fatto a velocità supersonica, per finire
200-300 mt più sotto, nel paesino di Visso, incluso nell'elenco dei
borghi più belli d'Italia. Visso è ovviamente carino, ben tenuto,
pulito, si respira l'aria fresca di montagna, e il fiume Nera gli passa
accanto.
Da Visso comincia una leggera salita che porta a
Castelsantangelo sul Nera, in una valle attorniata da montagne dove pare
che l'allevamento dei pesci sia l'attività principale. Anche questo
paesino è medievale, con il suo castello e le strade acciottolate, ed è
il punto di partenza della vera salita dei monti Sibillini, per Forca di
Gualdo, a 1496 mt: Tommy si carica di cioccolata e si conoscono degli
over 65 ravennati, anche loro in procinto di affrontare la montagna...
il ciclismo non ha età...
Francesco scatta già dalle prime rampe,
una salita così se la vuole gustare per bene con la sua velocità, Tommy
se la prende con più calma: l'inizio è difficile, le pendenze sfiorando
il 10%, forse lo superano, qualche ravennate alza bandiera bianca, ma
noi saliamo regolari, anche quando il catrame messo da poco si incolla
sui copertoni. Le maledizioni le avranno sentite fino a fondo valle. I
paesaggi sono magnifici, ma il top arriva sulla cima, quando si apre la
veduta sulla piana dall'altro lato, dominata dalla collinetta di
Castelluccio di Norcia (il paese dove hanno girato Francesco d'Assisi).
Il paesino è una piccola gemma medievale, invaso dai turisti e dai
porchettari nella parte bassa, più tranquillo nella parte alta: veniamo
invitati a bere un caffè da degli umbri che hanno la casa nel villaggio,
decisamente rigenerante, e si scambiano quattro chiacchiere sui vari
dialetti locali. Quello che più piace della zona sono però i campi sotto
Castelluccio, in fiore, giallo, rosso e blu fanno un bel contrasto con
le montagne e i grigi nuvoloni che minacciano pioggia.
Superata la
piana si sale di nuovo, ma poi sono 20 km di velocissima discesa verso
Norcia, la salsiccialand, profumata di tartufo: la valle del paesino
umbro, tutta soleggiata, ci pare come la Valle Incantata del cartone con
i dinosauri eheh...
Anche Norcia è un bel paese medievale, si
vedono salsicce, cinghiali e tartufi ovunque, e la piazza principale è
dominata dalla statua di San Benedetto, originario di qua. Tommy ne
approfitta per comprare una penna usb per scaricare le foto e chiamare
l'amico Michele: con lui ci si incontrerà qualche km più avanti, a Vallo
di Nera.
Da qua è quasi tutta discesa seguendo la val Nerina,
ovviamente se si segue il fiume si scende (la teoria però non è del
tutto vera, a volte si sale!); il problema qua sono le gallerie, una
decina sul percorso, poco illuminate e troppo lunghe. Per evitare il
problema ci sono delle vecchie stradine che troviamo e che affiancano la
montagna, e che saranno il vero valore aggiunto della tappa: queste
strade passano proprio sulla gola del fiume, regalandoci grandi
paesaggi, ma anche piccole avventure alla Indiana Jones, passando per
vecchi tunnel di lavoro (con ancora le impalcature di almeno 20 anni), e
tunnel del treno, lunghi e oscuri, seguendo la vecchia via del treno,
adesso una bellissima strada sterrata.
Gli ultimi km sono facili,
pausa panino con la porchetta, rigenerante, e rampa finale per il
meraviglioso paesino di Vallo di Nera, un paesino di 400 anime, tutto
medievale, estremamente affascinante, dove ci troviamo con Michele,
amico di Tommaso, conosciuto anni fa in Australia. La giornata finisce
con una bella passeggiata serale per le eterne viuzze di Vallo di Nera,
dove il tempo pare essersi fermato, cori liturgici nella chiesa (con
affreschi di Giotto, dicono...) e una birretta nell'unico chiosco del
paese.
La tenda sarà nostro hotel da un milione di stelle, pochi
sono i fortunati ad aver campeggiato alle pendici di un villaggio così, e
dopo una giornata che ci ha regalato tante emozioni e stupende vedute.
Il Ciauscolo a colazione, non esiste miglior carburante!
Visso, prima che cominci la montagna
Ormai siamo vicini al passo, a 1498 mt
I monti Sibillini, con un pollo Paul commosso
Castelluccio di Norcia, a destra, e i monti Sibillini a sinistra
Campi in fiore nella piana sotto Castelluccio di Norcia
Spettacolo
L'Italia fatta con i pini!!!
La valle di Norcia
Che se magna a Norcia???
Piazza principale di Norcia
Le mitiche stradine che evitano i tunnel della val Nerina
Piccole viuzze medievali di Vallo di Nera
Spaparanzati a Torbole del Garda ci avete fatto girare mezza Italia leggendo le vostre avventure! Aspettiamo le prossime puntate e vi ringraziamo per la fatica che fate per noi:)ge e cri
RispondiElimina