Pietrabbondante - Pietracatella: 88 km
Pietrabbondante, Pietracupa, Campodipietra, Pietracatella, ma anche Roccarso e Pietransieri il giorno prima... mai sentite così tante Pietre!
La giornata comincia nei migliori dei modi, con il gentilissimo don Leonardo che ci regala scamorze e salsicce, niente di megli per due lupi affamati come noi! La tappa, in teoria, non è troppo difficile, si deve arrivare verso quote più basse, a Pietracatella, dove ci sarà Giuseppe ad ospitarci, amico di Tommaso ai tempi del servizio civile. Purtroppo, non sarà così, il Molise è un continuo su e giù, con rampette assassine dalle pendenze importanti. Dall'Altissimo Molise andiamo in direzione est, nel medio Molise, ma nel mezzo, ci sono un sacco di salitine e discese, che ci faranno penare non poco.
Nel bar locale, dove ci fermeremo per un po' di caffeina, l'oste ci regala un vasetto di funghi, tanto per confermare la bontà della gente del Molise. La tappa comincia in discesa, andiamo veloci e non ci ricordiamo neanche di passare per le rovine Sunnite vicino al centro abitato, sarà per la prossima, raggiungiamo valle e poi suuuu di nuovo: sarà il leitmotiv della giornata. I campi di grano sono uno spettacolo, ma anche il paseino di Bagnoli del Trigno non è da meno, tanto che è chiamato "la perla del Molise". In effetti, Bagnoli è affascinante, ed oltre l'interessante centro storico, la piazza principale risulta animata e gioiosa. Qua veniamo in contatto con la Pescia, grande pane pizza-ciambella, che sarà il nostro nutrimento per i prossimi giorni: notare che Pescia, venti km più in la, assume ben altro significato, di natura più sessuale!
Il Molise ci uccide con le sue salite e discese ripidissime, non c'è mai un pezzo in pianura, non si riposa mai, e pian piano arriviamo ad un'altra pietra, Pietracupa. Anche questa c'ha un sasso in mezzo, sul quale viene costruito un campanile e alle basi del quale era stata scavata una chiesa. Un gentile signore romano ci offre una dissetante acqua con menta, e ci spiega che la chiesa scavata era già usata con altri scopi ai tempi dei romani, che inviavano in Molise, in punizione, i giudici e i legionari più birbanti! Meglio per loro, visto che il Molise è bellissimo!
Da Pietracupa scegliamo la via facile, la statale, in direzione di Campobasso, ma ci sono tante macchine, e cerchiamo di uscirne subito, anche perchè per Campobasso non ci vogliamo passare. Passando vicino al pietroso paese di Ripalimosano, tagliamo per Campodipietra (si lo so, i nomi fanno sorridere), e Toro, con le onnipresenti pale eoliche sullo sfondo. Tutti i paesini in Molise sono interessanti, piccolini e in cima ad una collina, e anche questi si fanno apprezzare. Poi, i nuovo statale fino all'incrocio di Pietracatella, per i finali sette km di salita: qui Tommaso impara l'antichissima arte del "segui il trattore", attaccandosi in scia, in salita, al trattore, salendo con una media dei 18, eeeh noi novelli Pantani!
Ci incontriamo con Giuseppe nella sua bella casa di collina, dove vive con la sua famiglia, super accogliente: per Tommaso e Giuseppe è il momento di rievocare vecchi ricordi e belle esperienze passate insieme. Ci sistemiamo a casa della zia di Giuseppe, facciamo in giro per il vecchio centro, da dove si può ammirare tutta la vallata e i paesini distanti, con una diga a valle che divide il Molise dalla Puglia. Tommaso riceve una chiamata, è un giornalista della Stampa del Molise: anche loro si sono interessati a noi, e viene fatta l'intervista via telefono. Per cena ritorniamo alla casa: in famiglia si produce di tutto, dalle verdure ai salami, dai prosciutti al vino, e quindi la cena risulta ottima, oltre che in eccellente compagnia. L'accoglienza del Molise è incredibile, la gentilezza di questa regione rimarrà per molto nei nostri cuori!
Tra l'altro, siamo pure benedetti, c'è il Papa Francesco in Molise: secondo me, anche lui è venuto a seguire il Grande Giro d'Italia!
Tra l'altro, siamo pure benedetti, c'è il Papa Francesco in Molise: secondo me, anche lui è venuto a seguire il Grande Giro d'Italia!
Il sasso di Bagnoli del Trigno
Sempre su e giù, con le balle di fieno col freno a mano sulle pendici della montagna
Pietracupa, il campanile e la cripta nella roccia
Il semi abbandonato Ripalimosano
Sciaaaaa!
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