venerdì 18 luglio 2014

Tappa 19 - Martina Franca - Matera

I CANYON VERSO I SASSI - La zona delle Gravine e l'antichissima Matera

Martina Franca (San Paolo) - Matera: 103 km

Che bello cominciare la giornata con una foratura!
Il primo a vincere il premio foratura del Grande Giro d’Italia è Francesco, che dopo appena 1 km, per andare a prendere il pane, si accorge che la ruota anteriore è giù: in verità è da qualche mattina che la trova un po’ a terra, la crono finale di ieri e qualche buca di troppo devono essere state fatali. Si cambia in fretta e la tappa ha inizio!
L’arrivo di oggi è Matera, e per raggiungerla bisogna attraversare la zona delle Gravine, specie di canyon tra la Puglia e la Basilicata. Le stradine, da San Paolo, sono labirintiche, pochi segnali e molta campagna, ed ancora tanti trulli. Riusciamo pure ad entrare in uno, abbandonato, e ci accorgiamo che dentro fa proprio fresco: ritornando al calore della pianura Padana, ci faremo anche noi un trullo. Si va sempre su e giù, ma è piacevole, c’è un leggero vento, c’è il sole ma non fa troppo caldo, siamo solo noi due e tanti campi. Imboccando la strada che porta a Massafra ci avviciniamo al bosco delle Pianelle, e nel piazzale del punto panoramico c’è una torre altissima usata dai guardiaboschi per avvistare gli incendi: noi non avvistiamo altro che bei panorami, si vede il Metaponto, forse la Calabria, e purtroppo anche l’Ilva, acciaieria che ha fatto un sacco di danni e provocato una maggiorazione della percentuale dei tumori alla gente che vive li intorno.
Lasciato alle spalle il punto panoramico, ci inoltriamo, sotto consiglio dei guardiaboschi, in una stradina che attraversa interamente il Bosco delle Pianelle. Praticamente, 7 km in una fitta boscaglia dove anche la luce fa fatica ad entrare, con il terreno ricoperto di foglie e gli alberi a formare un tunnel naturale, spettacolare! Fino a quando la strada diventa sterrata, ovviamente, ma è per poco… fortunatamente, anche perché non si vedeva niente intorno!
Usciti dal bosco scendiamo verso Massafra, città particolare, dove tutto sembra un po’ rotto, e costruita vicino ad una gravina, con cave scavate nel tufo, che venivano usate anche per  scopi religiosi: il canyon fa un po’ impressione, quasi non si capisce da dove viene fuori! Dopo qualche km nel nulla cosmico, passato Palagiano, si scalano collinette dove non si sente altro che il fortissimo canto delle cicale: questo è l’unico rumore che ci accompagna per svariati km, ed in un’ora non vediamo che un paio di macchine. Al termine del nulla arriviamo a Laterza, altra città a bordo di una gravina. Qua veniamo scambiati per tedeschi, con i vecchietti del posto che ci dicevano in continuazione “Doch doch”: ma che è? Doccia? Due? Qualcosa in dialetto che non capiamo? No… deutsch… tedesco… Ma va!
Lasciata Laterza, si passa per Laquarta e Laquinta (non è vero, però sarebbe bello se fosse così!), pura campagna, fino a Matera. Finalmente la città dei Sassi! A Matera ci sbagliamo, ci affidiamo ai cartelli per le macchine e non al nostro istinto, e prendiamo la circonvallazione, che ci porta 200 mt più sotto, che dovremmo poi risalire: sorpresa di fine tappa non certo gradita eheh! Matera è splendida, i leggendari Sassi sono meravigliosi, case di pietra che portano sulle loro mura centinaia di anni di storia e tradizioni (la città è una delle più antiche del mondo), costruiti di fronte al profondo canyon che passa li vicino: inoltre, la città è piena di vita e si respira una bella atmosfera. Entriamo anche in una casa tradizionale: dentro ci vivevano fino a 11 persone, con l'asinello pure, ma dal 1968, con una legge di De Gasperi, gli abitanti sono stati costretti a lasciarle per motivi sanitari. Ci ospita in casa (non di pietra!), in extremis, il bravo Cosimo, geologo (beh, nella città dei Sassi non poteva che essere geologo!), con il quale passiamo una bella serata con amici e pizza.

Matera è magica, noi ce ne innamoriamo, come anche della Basilicata: ci risulta subito simpatica, come la gente che la abita. Un po’ come successo con il Molise, nel Grande Giro d’Italia sono le regioni meno considerate (soprattutto al nord) che ci sorprendono per la loro bellezza!


Il pollo Paul si fa un'altra passeggiata tra i Trulli


 L'ombroso bosco delle Pianelle


 Gravina sotto Laterza, tra Laseconda e Laquarta


La piana prima di Matera


I mitici Sassi di Matera


La gravina di Matera

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