Martina Franca (San Paolo) - Matera: 103 km
Che bello cominciare la giornata con una foratura!
Il primo a vincere il premio foratura del Grande Giro d’Italia
è Francesco, che dopo appena 1 km, per andare a prendere il pane, si accorge
che la ruota anteriore è giù: in verità è da qualche mattina che la trova un po’
a terra, la crono finale di ieri e qualche buca di troppo devono essere state
fatali. Si cambia in fretta e la tappa ha inizio!
L’arrivo di oggi è Matera, e per raggiungerla bisogna
attraversare la zona delle Gravine, specie di canyon tra la Puglia e la
Basilicata. Le stradine, da San Paolo, sono labirintiche, pochi segnali e molta
campagna, ed ancora tanti trulli. Riusciamo pure ad entrare in uno, abbandonato,
e ci accorgiamo che dentro fa proprio fresco: ritornando al calore della
pianura Padana, ci faremo anche noi un trullo. Si va sempre su e giù, ma è
piacevole, c’è un leggero vento, c’è il sole ma non fa troppo caldo, siamo solo
noi due e tanti campi. Imboccando la strada che porta a Massafra ci avviciniamo
al bosco delle Pianelle, e nel piazzale del punto panoramico c’è una torre
altissima usata dai guardiaboschi per avvistare gli incendi: noi non avvistiamo
altro che bei panorami, si vede il Metaponto, forse la Calabria, e purtroppo
anche l’Ilva, acciaieria che ha fatto un sacco di danni e provocato una
maggiorazione della percentuale dei tumori alla gente che vive li intorno.
Lasciato alle spalle il punto panoramico, ci inoltriamo,
sotto consiglio dei guardiaboschi, in una stradina che attraversa interamente
il Bosco delle Pianelle. Praticamente, 7 km in una fitta boscaglia dove anche
la luce fa fatica ad entrare, con il terreno ricoperto di foglie e gli alberi a
formare un tunnel naturale, spettacolare! Fino a quando la strada diventa
sterrata, ovviamente, ma è per poco… fortunatamente, anche perché non si vedeva
niente intorno!
Usciti dal bosco scendiamo verso Massafra, città
particolare, dove tutto sembra un po’ rotto, e costruita vicino ad una gravina,
con cave scavate nel tufo, che venivano usate anche per scopi religiosi: il canyon fa un po’
impressione, quasi non si capisce da dove viene fuori! Dopo qualche km nel
nulla cosmico, passato Palagiano, si scalano collinette dove non si sente altro
che il fortissimo canto delle cicale: questo è l’unico rumore che ci accompagna
per svariati km, ed in un’ora non vediamo che un paio di macchine. Al termine
del nulla arriviamo a Laterza, altra città a bordo di una gravina. Qua veniamo
scambiati per tedeschi, con i vecchietti del posto che ci dicevano in
continuazione “Doch doch”: ma che è? Doccia? Due? Qualcosa in dialetto che non
capiamo? No… deutsch… tedesco… Ma va!
Lasciata Laterza, si passa per Laquarta e Laquinta (non è
vero, però sarebbe bello se fosse così!), pura campagna, fino a Matera.
Finalmente la città dei Sassi! A Matera ci sbagliamo, ci affidiamo ai cartelli
per le macchine e non al nostro istinto, e prendiamo la circonvallazione, che
ci porta 200 mt più sotto, che dovremmo poi risalire: sorpresa di fine tappa
non certo gradita eheh! Matera è splendida, i leggendari Sassi sono meravigliosi,
case di pietra che portano sulle loro mura centinaia di anni di storia e
tradizioni (la città è una delle più antiche del mondo), costruiti di fronte al
profondo canyon che passa li vicino: inoltre, la città è piena di vita e si
respira una bella atmosfera. Entriamo anche in una casa tradizionale: dentro ci vivevano fino a 11 persone, con l'asinello pure, ma dal 1968, con una legge di De Gasperi, gli abitanti sono stati costretti a lasciarle per motivi sanitari. Ci ospita in casa (non di pietra!), in extremis, il bravo Cosimo,
geologo (beh, nella città dei Sassi non poteva che essere geologo!), con il
quale passiamo una bella serata con amici e pizza.
Matera è magica, noi ce ne innamoriamo, come anche della
Basilicata: ci risulta subito simpatica, come la gente che la abita. Un po’
come successo con il Molise, nel Grande Giro d’Italia sono le regioni meno
considerate (soprattutto al nord) che ci sorprendono per la loro bellezza!
Il pollo Paul si fa un'altra passeggiata tra i Trulli
L'ombroso bosco delle Pianelle
Gravina sotto Laterza, tra Laseconda e Laquarta
La piana prima di Matera
I mitici Sassi di Matera
La gravina di Matera
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